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Bassano Romano

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Prima fase dello scambio culturale tra il Liceo “M. Buratti” e il College Stad & Esch di Meppel

L'Amministrazione Comunale saluta gli ospiti olandesi

Per il quinto anno consecutivo l’Amministrazione Comunale di Bassano Romano è al fianco del Liceo delle Scienze Umane “M. Buratti” nel progetto di scambio culturale con il college Stad & Esch di Meppel, Olanda. Un progetto ambizioso che vuole mettere in contatto due culture europee partendo dal luogo principale di crescita e scambio culturale: la scuola. In particolare, l’obiettivo didattico del progetto europeo consiste nel confrontare le culture dei paesi delle scuole partner, approfondendo somiglianze e differenze negli usi e costumi, nonché tematiche storiche e sociali.
Dal 14 marzo Bassano Romano ha ospitato, infatti, un gruppo di 17 tra ragazze e ragazzi, accompagnati da due docenti, provenienti dal college olandese. Tante le attività svolte nel corso di questa prima fase del progetto con visite nei luoghi più importanti di Bassano Romano (Centro storico, Villa Giustiniani e Monastero San Vincenzo) e in altri territori della Tuscia.
Un percorso che vede concludere la prima fase il 21 marzo, con la ripartenza degli amici olandesi.
Seguirà la seconda fase nella quale 17 studenti del Liceo delle Scienze Umane di Bassano Romano e due loro insegnanti andranno in Olanda per otto giorni dal 18 aprile al 25 aprile 2018, con un intenso programma di visite patrocinate dai comuni del Drenthe, l’area in cui si trova il college coinvolto nello scambio culturale.
“Anche quest’anno, la visita delle ragazze e dei ragazzi di Meppel. – ha commentato il Sindaco di Bassano Romano, Emanuele Maggi – ci ha permesso di condividere le nostre esperienze e conoscere un’altra realtà della nostra comune casa europea. Ci auguriamo di poter continuare questo rapporto anche nei prossimi anni”.
“Abbiamo cercato – dichiara, invece, il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Ugo Pierallini - di ospitare al meglio i nostri amici olandesi e speriamo che sia stata per loro un’esperienza positiva. Un ringraziamento va ovviamente alla professoressa Loredana Cossu e al professore Dario Brama che hanno curato l’intero progetto, insieme ai loro colleghi olandesi”.

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